ESTATE DA CAREGIVER

Rifletto. Sondo e rifletto. Osservo, sondo e rifletto.

Osservo le mie reazioni agli avvenimenti e alle difficoltà. Questo serve a me per conoscermi, capirmi, correggermi e migliorarmi.

Quando le mie re-azioni producono inevitabilmente dei fatti che, a mente fredda, mi sembrano miei prodotti abominevoli perché hanno provocato sofferenza e mi rimane la brutta sensazione di aver spezzato la fiducia di chi si affida a me.

In qualche modo ho tradito.

Mi dico allora: ma è necessario rompere la fiducia perché spezzo la corda? Non posso fare in modo di mantenerla, questa fiducia, invece di ferirla, per poi riparare e pentirmi?

Questo è il mio spazio di miglioramento.

Ogni accadimento porta luce, a ben vedere…. RIFLESSIONE Continua a leggere

Claudia Allavena Infermiera

Il caregiver: la cura per sostenere un familiare non autosufficiente

il caregiver: Colui che si prende cura di un familiare non autosufficiente

Il problema principale nella malattia è la perdita di autonomia che può essere definitiva o temporanea, di gradi diversi e può portare alla disabilità.

Chi si prende cura di un familiare con disabilità o non autosufficiente, offre le proprie cure motivato dai legami familiari, di affetto, senza percepire uno stipendio. Universalmente viene definito “caregiver”, termine inglese che indica appunto una persona che si prende cura di chi presenta disabilità, malattia o non autosufficienza. Coloro che lo fanno mossi dai legami parentali o di affetto sono definiti “caregiver informali”. Continua a leggere