ESTATE DA CAREGIVER

Rifletto. Sondo e rifletto. Osservo, sondo e rifletto.

Osservo le mie reazioni agli avvenimenti e alle difficoltà. Questo serve a me per conoscermi, capirmi, correggermi e migliorarmi.

Quando le mie re-azioni producono inevitabilmente dei fatti che, a mente fredda, mi sembrano miei prodotti abominevoli perché hanno provocato sofferenza e mi rimane la brutta sensazione di aver spezzato la fiducia di chi si affida a me.

In qualche modo ho tradito.

Mi dico allora: ma è necessario rompere la fiducia perché spezzo la corda? Non posso fare in modo di mantenerla, questa fiducia, invece di ferirla, per poi riparare e pentirmi?

Questo è il mio spazio di miglioramento.

Ogni accadimento porta luce, a ben vedere…. RIFLESSIONE Continua a leggere

Le emozioni legate al diabete

Spunti per facilitare e migliorare la relazione di chi convive con familiari che soffrono di diabete.

SERIE: LA COMUNICAZIONE, LA MALATTIA E GLI OSTACOLI DEL CUORE

La cura del diabete richiede la partecipazione attiva ed il coinvolgimento di tutta la famiglia oltre che del medico ma soprattutto di chi ne soffre.
A questo proposito, si possono presentare due comportamenti opposti dettati dalla risposta personale alla dipendenza dalla terapia. In alcuni casi ci sarà chi non accetta questa dipendenza e non accetta di essere seguito e curato.
In altri casi, invece, si può sviluppare una dipendenza tale, dai familiari e da chi si prende cura di chi soffre di diabete, da dimostrare una grossa difficoltà a fare da soli.

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La comunicazione, la malattia e gli ostacoli del cuore

Parlo di ostacoli del cuore perché nella vita familiare, quotidiana, quando abbiamo a casa una persona malata o non autosufficiente o con alterazioni agli organi di senso, la comunicazione può diventare difficile.
Si possono presentare, in chi non ne è portatore, reazioni di disturbo quali irritazione, atteggiamenti scocciati, intolleranza, offesa, rabbia che diventano ostacoli per una buona comunicazione. Te ne parlerò in questo articolo e ti fornirò degli spunti per sgombrare il campo da malintesi e possibili conflitti e favorire invece l’armonia nelle nostre relazioni. Infatti se sappiamo che ci sono cause precise che non dipendono dalla volontà dell’altro ma che egli stesso ne subisce le conseguenze, è più facile trovare una relazione armoniosa nonostante i “rumori” della comunicazione. Quello che mi preme sottolineare è l’importanza di distinguere tra “cattiva relazione” ed una carente comunicazione per problemi organici.

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